martedì 15 novembre 2011

Tutto Ha Un Senso

Cantano gli uccelli e come note musicali
un suono leggero tocca il mio risveglio.
I campi vestiti di brina si aprono sotto il sole ancora pallido.
L'aria mattutina scrolla le margherite gialle.
Sono passati i giorni, son passati gli inverni
e le rondini son tornate con il loro canto a farmi compagnia.
Com'è duro un giorno di ricordi,
ho perso tutte le mie lacrime, ma conservo bene la memoria,
custodisco ogni minuzioso gesto, ciascuna tua parola,
in un profondo angolo d'amore, come ibernata nel mio cuore,
per non svegliarmi è ritrovarmi nuda del tuo amore.
chiodi pungenti e notti insonni
le oscurità della mente sono senza confini,
rispettosi scivolano via nell'alba.
Attendo che il mio sacrificio,
sollevi dagli incubi più oscuri la tua anima.
Qual è il tuo sacrificio se devono essere gli altri a pagare le conseguenze?
Qual è il senso del tuo essere?
Perderti dietro idilliche fandonie.
Alzati, lascia ad altri la poltrona scomoda.
Trova la forza di cercare in te ciò che hai smarrito.


                                                     Mirella Di Fazio

Contrada Primo Sole

Silvia
Ricordi tu, il vecchio casolare
di rimpetto al castello del Duca di Misterbianco?
La valle abbracciata dal fiume Simeto
che si estendeva sino a sfiorare il mare.
Rammenti il castello incorniciato fra i due leoni?
Ai cui fianchi del cancello un melograno e un gelso nero
sembravano voler toccare quasi il cielo.
Silvia.
Rammenti il cavallo?
Pezzato era sul collo,
calpestava scheletri di cespugli
che si estendevano sino alla spiaggia dorata.
Noi, ai tempi svolazzavamo liberi come farfalle per i campi biondi di grano duro.
Magica e misteriosa era l’atmosfera attorno a quel castello.
Allora, avevamo il sorriso dell’innocenza.
Silvia.
Chissà se oggi torna alla tua memoria la valle Primo Sole
quel fazzoletto di terra lungo il fiume Simeto
che si estendeva fino a baciare il mare
ove pascolavano le bianche pecorelle.
Noi ragazzini cantavamo a squarciagola
mentre scorrazzavamo con un bastone tra le mani appresso alle pecorelle
fin tanto che il cielo si vestiva dell’arcobaleno.
Ora che i pensieri s’intersecano
e la giovinezza si dilegua,
ritorna alla mente mia affollata la gioventù d’allora.
Quanti ricordi, quanti rimpianti...
Silvia
Ricordi la valle della nostra infanzia, il nostro primo amore?
Quanti  risi, quanti volti  attorno noi?
Tempi ormai lontani
che s’affacciano di tanto in tanto alla memoria.
Contrada Primo Sole.
 
 
Mirella Di Fazio

Consuelo

Mia Piccola
Nata in un triangolo di terra
Dove il sole picchia sopra i tetti
Le onde del mare baciano la terra
E la montagna abbraccia quasi il paradiso.
Sei germogliata lì, nel paradiso degli aranci
Ove la zagara cosparge di profumo la tenuta.
Carezzi già le allegrie del tuo primo amore.
Ti affacci gaia sulla soglia della vita
Fresca corolla appena germogliata
Eppure sembravi nata ieri
Bensì sono passati venti primavere
Trascorsi come raffiche di vento
Che un minuto dopo portano
Il sereno dopo la tempesta.
I tuoi capelli bruni carezzano aliti di vento.
Le tue labbra paiono teneri tulipani corollati di petali.
Nota grazia siciliana
Bella e mora come la tua terra
Hai negli occhi la luce viva del tuo sole
Come una sirena danza nel mare della giovinezza.
Sembri quasi la Dea della primavera.
 
Mirella Di Fazio

Perdersi

Perdersi per l’azzurro cielo
dei tuoi occhi,
per la bocca tua
che di baci mi disseta,
per i tuoi capelli,
piume carezzevoli.

Perdersi per l’amore
cieco e misterioso
che annulla,
che annienta il pensiero,
che s’innalza oltre i cieli,
esplode e quasi ti fa volare.

Perdersi con te
in un’isola deserta,
dove il silenzio è musica,
la luce è penombra
e l’amore ci circonda.

Perdersi e poi ritrovarsi
ancora abbracciati
tra la bionda sabbia,
sotto lo sguardo complice
della luna.


Mirella Di Fazio

Per I Tuoi Occhi

Per i tuoi occhi che più luce non hanno.
Per le tue labbra che più voce non hanno.
Per le tue labbra appena sfioriti.
Non bastano lacrime
Forse ancor più inutili
Bozzolo di primavera
Hai ripiegato le tue ali.
Dormi nel silenzio dell'azzuro letto, lucente di stelle.
L'anima tua accompagnerà in eterno il cammino dei tuoi cari.
E se domani s'affaccerà il sorriso.......
É per mentire al dolore che ci somminonda il cuore



Mirella Di Fazio

Ora Mai...!

Sono qui seduta come una scoglio in riva al mare.
Rifletto nel silenzio
Ascolto il respiro selvaggio dell'oceano.
Si allontanano i miei tristi pensieri sui grossi cavalloni.
Nella solitudine del cuore una nota di dolore.
Qual è la tua esistenza?
Ora che non sei più qui?
Quante volte hai calpestato il mio cuore?
Cos'é il tuo vivere?
Una scala di false verità!
Ormai tu non ricordi.
Mentre per te ho camminato sui focolari ardenti.
Non vuoi più ricordare il mio sacrificio.
Il mio sudore che buttava sangue.
Oblia la tua mente.
Hai gettato il mio carico d'amore.
Nella frontiera del dimenticatoio.
Il cielo accoglie il mio spasimo penoso.
Sbaraglia i confini e si perde all'orizzonte.
Hai svuotato il mio carico di sogni.
Scivoli nella solitudine dell'indifferenza.
Non userò mai i miei pennelli per dipingere i tuoi occhi sulla tela.
Non voglio più ricordarli.
Non scriverò di nuovo il tuo nome nel mio cuore.
Voglio dimenticarti.
Quando ti troverai nell'incubo più scuro,
Anche se le tue urla oltrepasseranno l'emisfero.
Non troverai mai più qualcuno a tenderti le mani.
Sarai sola con la triste compagnia di te stessa.
Spero che Dio ascolti le mie preghiere.
Possa Egli un giorno aiutarti a chiarirti le idee!

Mirella Di Fazio

Luce Dei Miei Occhi

Abbrancano i miei pensieri verso il cielo
Le pupille seguono il chiarore oltre l’orizzonte
Dinanzi a me il buio
Cammino su questi pascoli verde di speranza
Ripercorro vecchie viuzze che abbiamo percorso insieme
Non posso non tornare in questi luoghi
Dove barcollando avanzavi i primi passi
Dove la tua gioia era anche la mia
Mi perdo in questo malinconico abbandono
In questo fazzoletto di terra ogni cosa parla di te
La tua voce “nonna... nonna!”
Riecheggia nella mia mente
Mi diverto a buttare i sassi nell’acqua
Il cui tonfo fa eco alle mie orecchie
Recupero i miei ricordi e il tuo sorriso brillante come il verde mare dei tuoi occhi
Ti ritrovo in ogni angolo del cuore e il buio diventa luce
Mi sciolgo ogni qualvolta che riascolto la tua voce
“Nonna ti voglio bene quanto l'universo!”
“Nonna, non è mica piccolo l'universo sai?..”
Ed io rivivo
Come non ricordare il regalo tuo più bello
Quando mi dicesti
“Nonna... “
“Dimmi Milù ”
"Sei una nonna speciale"
Fluiscono i miei occhi, come fontanelle irrigano il mio viso stanco
Le lacrime corrono giù per il collo
Si poggiano sulle mie mani che con amore carezzavano le tue piccole manine
Grazie, grazie per il profondo amore che hai donato alla mia povera esistenza
Strazia malinconico il bozzolo che palpita nel mio petto
E la luce ridiventa buio



Mirella Di Fazio

lunedì 14 novembre 2011

Difficile


Ho strappato il cuore dal mio petto
Ho guerreggiato contro i sentimenti
Ho rinnegato la memoria incenerendo i miei ricordi
Ho scoperto i colori della vita versando una fiumara di lacrime
Ho abbracciato la luce della valle con tutte le sue sbavature
Chinandomi e piegandomi supina ai compromessi
Le mie gambe hanno tracciato con fatica ombrati sentieri
Foreste di alberi sciancrati apparivano alla vista
Slavati spazi di cielo giacevano oltre il mio sguardo
Ho raccolto tutto il coraggio scrutando gli occhi dei miei figli

Lenti passaggi di luce affievoliscono la solitudine
Che cela tormentosa e irruente la perenne ombra di me stessa
Con la mente a brandelli
Lacerate nell'animo
Continuo in un glaciale silenzio
La realizzazzione del mio puzzle.





Mirella Di Fazio

Chissà

Chissà se stai pensando a me,
Chissà se nei tuoi pensieri vive ancora il ricordo di me.
Chissà!
Chissà se nelle lunghe notti di solitudine
Ti strazi nel tuo letto e cerchi il mio respiro.
Chissà se menti ai ricordi
E rimpiangi ancora le mie carezze
E con bugie amare inganni anche il cuore.
Chissà se vivo ancora nei tuoi sogni,
O se hai ricacciato dalla tua vecchia memoria anche il nome mio.
Chissà!
Il tempo aiuta a guarire lo spirito
Ma lascia sempre una ferita dentro il cuore,
Un buco nero dentro l’anima che non ci dona pace.
Chissà se il nuovo giorno spazzerà via la mia malinconia.
Chissà se rimarrò sempre ancorata ai miei ricordi.
Chissà!


Mirella Di Fazio

Auguri Agli Sposi


Auguri.
Auguri agli sposi!
Auguri a quella fanciulla dal caschetto d'oro
Dal viso fresco e il sorriso cristallino.
Nel bianco vestito traspare la tua bellezza.
Intraprendi il cammino,
Muovendo i primi passi nel prato della vita
Insieme al tuo compagno.
Semplice e frizzante nella consueta giovinezza.
Forte e generoso il  è tuo consorte.
S'intrecciano i vostri cuori,
Fertile è il seme,
Nascono i primi fiori che colorano l‘esistenza,
Adornando giornate grigie e tempestose.
Passano le stagioni,
Crescono i vostri fiori.
I segni del tempo si affacciano sul viso,
S’imbiancano i capelli,
Sorridono i nipotini,
Rallegrando di gioia è serenità quest'oggi.
Un giorno da ricordare
Le nozze tue d'argento.
Le voci si confondono.
Suonano a festa le campane.
Auguri, auguri.
Auguri agli sposi!
Antichi ricordi riaffiorano.
Rinnovi l'amore insieme al tuo amato
Una nuova emozione ti fibrilla il cuore.
Una dolce lacrima scende sul tuo viso.
Auguri Silvya.
Auguri sinceri Nino
Lo dico col cuore
Che
IDDIO
Vi tenga uniti per sempre con amore.
  

Mirella Di Fazio

19 Dicembre 2009


La campagna veste  d'argento,
Gli alberi fantasmi bianchi,
Fissano lo sguardo al cielo così poco chiaro.
Impetuoso è il fruscio del vento,
Giunge sibilante alle mie orecchie,
É il buondì di tutti i giorni.
Quanta grazia contemplano i miei occhi,
M'incammino su e giù,
Raccolgo i sassi come facevi tu.
Mi torna in mente
La stagione passata,
Nel tempo in cui eri qui.
Giocherellando in questo disteso cascinale,
Quando i tuoi passi affondavano sulla neve.
Il freddo ti sfiorava appena.
Quanta allegria nelle tua voce,
Parole che echeggiavano come note.
Mentre dicevi al nonno:
“Un goccino nonno, un goccino” 
"Non lo diciamo a papà che ho bevuto il caffè"
Quanto amore hai dato ai tuoi poveri nonni.
Oggi come allora nevica.
Non più rumorose le nostre giornate.
Eccomi qua da sola con Berna è Sissi, le nostre cucciole.
Percorro tutti i giorni lo stesso cammino.
Mi si attanaglia la gola,
Ingoio lacrime di sconforto.
Trilla il mio telefonino,
Distogliendomi per un attimo dalla malinconia,
Ecco è la tua voce:
“Ciao nonna! Come stai ?”
“Ciao amore, bene Milù e tu?”
“Bene nonna, ho fatto la recita all'asilo sai?”
“Bravo amore mio”
“Adesso però sono in vacanza”
Nel sentirti recitare la poesia del S. Natale
Accelerano i battiti del mio cuore
Hai appena tre anni, e sei già un ometto.
Guardo il  nonno,
E nel sentire la tua vocina esile,
Gli occhi gli si illuminano lucidi,
La voce soffocata dal dolore,
Nel vano tentativo di nascondere le sue emozione.
Vorrebbe stringerti forte al petto.
Ricevere quelle tenerezze che ci mancano dal profondo.
Ti vogliamo bene, ti amiamo Milù.
Si! Non quanto il mondo che è piccolo piccolo così come tu dici...
Ma quanto l'universo, immensamente, infinitamente, smisuratamente.


                                             Mirella Di Faziowww.google.it